Il 2 novembre. Un anniversario. Una visita al cimitero del paese. O quando in famiglia si comincia a dire «non c'è più nessuno che se lo ricorda».
Perché è difficile
Con i nonni il lutto è quasi sempre già passato, e quello che resta è un altro tipo di dolore: la sensazione di essere l'ultimo anello che li ricorda da vivi, e che quando toccherà a te finiranno davvero. Molte tradizioni hanno risposto proprio a questo — la memoria dei nomi è essa stessa un atto di preghiera — e vale la pena saperlo, perché cambia il senso di quello che si sta facendo.
È il lutto che si porta più a lungo e di cui si parla meno, perché socialmente è previsto: i nonni muoiono, è nell'ordine delle cose, e nessuno ti chiede come stai a distanza di anni. Poi succede che senti un odore, o vedi un utensile in cucina, e hai quarant'anni e ti manca tua nonna.
Nominali uno per uno, con il nome con cui li chiamavi. Sono spesso le prime persone morte che si sono conosciute, e la preghiera per loro ha una qualità che le altre non hanno: non c'è quasi mai niente da sistemare. Si può ringraziare senza riserve, che con i genitori è raro.
Se sono passati molti anni, va bene una preghiera corta e ferma, sempre la stessa. L'eterno riposo al singolare, il nome, e la cosa che ti è venuta in mente oggi.
Una cosa da non fare
Non pregarli come santi di famiglia. È una tentazione affettuosa: la nonna diventa una figura senza difetti da cui chiedere protezione, e a quel punto non stai pregando per una persona che è morta, stai chiedendo un favore a un ritratto. Fra le altre cose, cancella chi erano davvero — che avevano un carattere, delle idee sbagliate, dei torti.
L'altra cosa da evitare è farne il pretesto per una nostalgia di come era il mondo allora. Il lutto per i nonni si mescola facilmente al rimpianto di un'epoca, e quel rimpianto riguarda te: se la preghiera diventa un discorso su come si stava meglio, hai smesso di pregare per loro.
Domande
Cosa si fa il 2 novembre?
Nella tradizione cattolica è la commemorazione dei defunti: si visita il cimitero e si dice il suffragio, «L'eterno riposo». Nell'ortodossia ci sono i sabati dei defunti, in cui i nomi vengono letti ad alta voce uno per uno.
Posso metterli tutti in una preghiera sola?
Sì. Scrivi i nomi nell'intenzione e il testo li nominerà. In diverse tradizioni nominare è il punto centrale del rito.
Le formule della tradizione valgono per tutti, e per questo non nominano nessuno. Se ti serve un testo con il suo nome dentro, possiamo scriverlo.