Un Natale in cui manca una sedia. Il giorno in cui vieni a sapere una sua notizia da qualcun altro. Un funerale in cui vi siete visti e non salutati. O quando capisci che potreste morire così.
Perché è difficile
Le fratture familiari lunghe hanno una caratteristica crudele: dopo un po' nessuno ricorda più con precisione da cosa siano cominciate, ma il silenzio è diventato più forte del motivo. Pregare per quella persona significa ammettere che ci si tiene ancora — cosa che a se stessi si nega da anni — ed è il vero passaggio difficile, molto più del perdono. Chi ci arriva ha già fatto la parte più dura.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.
Il silenzio ha forme diverse e la preghiera cambia di conseguenza. C'è chi non ti parla per una cosa precisa che sai, chi per una cosa che non sai, chi non ti parla senza aver mai deciso di non parlarti — è solo passato del tempo e adesso chiamare sarebbe strano. La terza è la più comune e la meno raccontata.
Di' il nome, e di' quanto tempo. Contarlo ad alta voce fa un effetto: quattro anni detti sono diversi da quattro anni pensati.
Poi chiedi una cosa sola e concreta: di sapere se scrivere, o di riuscire a smettere di rifarsi il film di quella discussione, o che quella persona stia bene in una vita in cui tu non ci sei. Sono tre preghiere diverse e conviene sapere quale stai dicendo.
Una cosa da non fare
Non pregare per essere quello che aveva ragione. Nelle rotture familiari lunghe questo è il fondo di quasi tutte le preghiere, ben nascosto: si chiede la riconciliazione immaginandola nella versione in cui l'altro arriva e ammette. Quella non è riconciliazione, è resa, e non arriva.
E non pregare per costringerlo a tornare, nemmeno indirettamente. Se qualcuno ha tagliato i ponti, può averne il diritto: ci sono silenzi che sono la cosa più sana che una persona ha fatto nella sua vita. Una preghiera che chiede di rientrare a tutti i costi chiede di annullare quella scelta, e vale la pena essere disposti al fatto che la risposta buona sia lasciarlo in pace.
Domande
Devo perdonare per pregare?
No, e sarebbe un ordine impossibile. Puoi pregare chiedendo di arrivarci un giorno, che è una richiesta diversa e alla portata di chiunque.
Posso mandargliela?
Puoi, ma pensaci: una preghiera ricevuta dopo anni di silenzio può leggersi come un rimprovero. Molti la tengono per sé, ed è spesso la scelta giusta.
Le formule della tradizione valgono per tutti, e per questo non nominano nessuno. Se ti serve un testo con il suo nome dentro, possiamo scriverlo.