Le prime settimane, quelle in cui non si dorme. Il giorno in cui dividete le cose. Quando scopri che ha ricominciato. O un anno dopo, quando pensavi di aver finito e torna tutto.
Perché è difficile
La fine di una relazione è un lutto senza rito: non c'è funerale, non ci sono condoglianze, non c'è una data da ricordare, e in genere dopo un mese le persone smettono di chiedere come stai. Manca cioè tutto l'apparato che nel lutto vero serve a scandire il dolore e farlo passare. Una preghiera scritta apposta è, per molti, il primo atto formale in cui quella perdita viene trattata come una perdita.
Si prega per un amore finito quando non c'è più niente da organizzare — le cose sono state divise, gli amici lo sanno, la casa è vuota — e resta solo il fatto. È il momento in cui la preghiera serve, e non quello in cui viene in mente.
Comincia da dove sei, e va bene anche se dove sei è brutto: c'è la fase in cui si vorrebbe che stesse male, quella in cui si vorrebbe tornare indietro, quella in cui non si vuole niente. Nessuna delle tre è una vergogna e nessuna va nascosta in una preghiera, che è l'unico posto in cui non serve fare la persona serena.
Se puoi arrivarci, prega perché a quella persona vada bene. Non oggi, e non come esercizio di superiorità morale: quando riuscirai a dirlo senza che sia falso, sarà anche il segno che è finita per davvero.
Una cosa da non fare
Non pregare perché torni. Non perché sia una richiesta indegna — è la più umana che ci sia — ma perché ti tiene esattamente dove non puoi stare: in attesa. Una preghiera ripetuta ogni sera perché quel telefono squilli diventa un modo di prolungare la relazione da soli, e sei mesi passano così.
C'è una differenza fra affidare una persona e non lasciarla andare, e la si riconosce da un dettaglio: se dopo la preghiera controlli il telefono, non stavi pregando. Chiedi piuttosto di riuscire a stare in una giornata senza che sia una giornata di attesa.
Domande
Posso pregare per qualcuno che mi ha lasciato?
Sì, e non è debolezza. Molte tradizioni considerano il bene augurato a chi ci ha fatto male la forma più alta di preghiera, e la più difficile. Se non ci riesci ancora, si può scrivere anche quello.
Voglio solo smettere di stare male.
È un'intenzione perfettamente valida e più onesta di molte altre. Scrivila così.
Le formule della tradizione valgono per tutti, e per questo non nominano nessuno. Se ti serve un testo con il suo nome dentro, possiamo scriverlo.