Una preghiera per chiedere aiuto

Quando la situazione è più grande di te e non sai più a chi chiedere. Scrivila qui, per esteso.

Pagina a cura di Salvatore Campagnese. I testi della tradizione sono trascritti da fonti indicate: come le verifichiamo.

Quando serve

Una causa che sembra persa. Una situazione familiare bloccata da anni. Una decisione che non riesci a prendere. Un momento in cui hai provato tutto quello che sapevi provare.

Le preghiere della tradizione per questa intenzione

Ave Maria

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

Origine e uso di «Ave Maria»

Tutte le preghiere di protezione

Come la dicono le diverse tradizioni

La stessa necessità prende forme molto diverse. Scegli quella in cui ti riconosci.

Cristianesimo — Cattolico

Santa Rita e san Giuda Taddeo, che la devozione popolare invoca per le cause impossibili. E la novena, che è preghiera insistente per nove giorni.

Islam

L'istikhāra quando bisogna scegliere e non si vede chiaro: non chiede l'esito, chiede la guida.

Sikhismo

L'Ardās, dove prima di chiedere si ricordano i Guru — una sequenza che ridimensiona la domanda prima ancora di formularla.

Induismo

Ganesha, che si invoca per primo perché è quello che rimuove l'ostacolo prima che l'impresa cominci.

Cristianesimo — Ortodosso

Il registro della supplica insistente, dove «Signore, pietà» ripetuto non è impazienza ma respiro.

Non trovi la tua? Una preghiera su misura si può scrivere in quindici tradizioni, più una versione laica.

Cosa dire, in pratica

Chiedi una cosa sola e dilla precisa. È il consiglio più pratico di questa pagina e il meno seguito: una grazia generica — che vada tutto bene, che le cose si aggiustino — non si può nemmeno riconoscere se arriva, e la preghiera resta indeterminata per mesi. Il posto in quella scuola, il risultato di quell'esame, che quella persona ti richiami: quelle sono richieste. La tradizione dà una forma a questo tipo di domanda: la novena, nove giorni di seguito. Serve a una cosa concreta e non magica — obbliga a tornare sulla stessa richiesta per nove giorni, e dopo nove giorni una richiesta che era un impulso o si è chiarita o è passata. Ed è previsto ringraziare se arriva. Non è cortesia formale: chi chiede molto e ringrazia mai finisce per pregare come si fa uno sportello.

Una cosa da non fare

Non trattarla come un meccanismo. Su questa intenzione internet italiano è pieno di pagine che promettono risultati in nove giorni, catene da inoltrare, formule «mai fallite», preghiere da dire un numero esatto di volte. Non appartengono a questa tradizione: la Chiesa cattolica distingue con precisione fra la domanda e la pretesa, e nessuna formula ha mai avuto un tasso di successo. Il segno per riconoscere il confine è semplice: se la preghiera è costruita perché funzioni — il numero giusto di volte, le parole esatte, i giorni consecutivi senza saltarne uno — non stai chiedendo, stai azionando qualcosa. E quando non funziona, quella struttura ti lascia con l'idea di aver sbagliato la procedura, che è la peggiore delle conclusioni.

Domande

Funziona?
Non lo sappiamo, e chi ti dice di sì sta vendendo. Quello che possiamo garantire è il testo: scritto bene, dentro la tua tradizione, sulla tua situazione. Il resto non dipende da noi né da nessun altro servizio.
Meglio una preghiera o una novena?
La novena — nove giorni sulla stessa intenzione — è la forma che quasi tutte le tradizioni danno alla richiesta insistente. Se la questione è grave, ha più senso di una preghiera sola.
Quanto posso scrivere nell'intenzione?
Fino a 1500 caratteri. Più contesto dai, più il testo è tuo: i dettagli concreti fanno la differenza fra una preghiera generica e una che parla della tua situazione.

Altre intenzioni