Vieni, Santo Spirito

✝️ Cristianesimo — Cattolico

Scheda a cura di Salvatore Campagnese. I testi della tradizione sono trascritti da fonti indicate: come le verifichiamo.

Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore. Manda il tuo Spirito e sarà una nuova creazione, e rinnoverai la faccia della terra.

Quando si dice

È la preghiera che si dice prima di cominciare qualcosa: un lavoro, uno studio, una riunione, una decisione che non si sa come prendere. Nella pratica cattolica precede il discernimento — prima si chiede luce, poi si sceglie.

Com'è fatta

Non è una preghiera sola: sono un versetto e la sua risposta, ed è la ragione per cui il testo si legge in due blocchi separati invece che di seguito. Il primo chiede due cose, e la seconda è più impegnativa della prima: riempire i cuori e accendervi un fuoco. Il primo verbo suppone un vuoto, il secondo un principio d'incendio. Il secondo blocco è una citazione, e chi la riconosce legge la preghiera diversamente: «Manda il tuo Spirito e sarà una nuova creazione, e rinnoverai la faccia della terra» viene dal Salmo 104. Non è un'aggiunta devozionale, è la risposta che la liturgia mette in bocca a chi ascolta.

Da dove viene

Invocazione allo Spirito Santo, in uso liturgico da secoli come apertura di ogni lavoro o decisione.

È il versetto con cui la liturgia romana apre un lavoro, uno studio, un capitolo, un concilio: in latino Emitte Spiritum tuum et creabuntur, et renovabis faciem terrae. Va distinto da altri due testi che cominciano allo stesso modo e che vengono confusi continuamente. Il Veni Sancte Spiritus è la sequenza di Pentecoste, del XIII secolo, attribuita a Stephen Langton e nota come «sequenza aurea»: è lunga, in strofe, e si canta alla messa. Il Veni Creator Spiritus è un inno del IX secolo, attribuito a Rabano Mauro, e si canta alle ordinazioni e all'apertura dei conclavi. Questo che stai leggendo è il terzo, il più breve dei tre, e l'unico che si dica normalmente da soli.

Le versioni che circolano

La forma liturgica completa aggiunge un'orazione dopo il versetto — «O Dio, che hai istruito i cuori dei tuoi fedeli con la luce dello Spirito Santo» — e questo spiega perché alcune versioni stampate siano più lunghe di quella che si dice a memoria. Il salmo è citato come 104 secondo la numerazione ebraica e 103 secondo quella greca e latina: chi lo cerca in una Bibbia antica lo trova sotto l'altro numero.

Momenti in cui si prega

Quando si dice questa

È fra le preghiere che consigliamo in queste situazioni, dove trovi anche gli altri testi che valgono nello stesso momento.

Domande

È la stessa cosa del «Veni Creator»?
No. Il Veni Creator Spiritus è un inno del IX secolo in strofe, che si canta alle ordinazioni e ai conclavi. Questo è un breve versetto liturgico. Sono tre i testi che iniziano con un'invocazione allo Spirito — questo, il Veni Creator e la sequenza Veni Sancte Spiritus — e vengono scambiati l'uno per l'altro con grande regolarità.
Perché si dice prima di studiare o di decidere?
Perché nella pratica cattolica il discernimento ha un ordine: prima si chiede luce, poi si sceglie. Chiedere dopo aver deciso è un modo di far benedire una decisione già presa, che è un'altra cosa. Il versetto è corto proprio perché sta all'inizio, quando non si è ancora cominciato.
Va bene anche il mattino?
Sì, ed è uno degli usi più comuni: apre la giornata come apre un lavoro. Chiede le stesse due cose — di essere riempito e di essere accesa — che una mattina qualunque non ha mai in abbondanza.

Da leggere accanto

Se questa preghiera dice quello che volevi dire, l'archivio ti basta — ed è gratuito. Se invece la tua situazione ha un nome e una data che nessuna formula può contenere, possiamo scriverne una nelle forme della tua tradizione.