Preghiere per un malato
Si prega per un malato da quando esiste la preghiera, ed è forse la ragione per cui è stata inventata. Queste sono le formule che la tradizione ha lasciato per quelle ore.
Pagina a cura di Salvatore Campagnese. I testi della tradizione sono trascritti da fonti indicate: come le verifichiamo.
Quando serve
Una diagnosi arrivata ieri. Un intervento fissato per giovedì. Una terapia lunga che non dà segni. Il momento in cui i medici hanno detto tutto quello che potevano dire, e resta il tempo dell'attesa — che è quasi sempre il tempo più lungo.
Ave Maria
✝️Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
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Anima di Cristo
✝️Anima di Cristo, santificami. Corpo di Cristo, salvami. Sangue di Cristo, inebriami. Acqua del costato di Cristo, lavami. Passione di Cristo, confortami.
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Sotto la tua protezione
✝️Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.
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Preghiera di Gesù
☦️Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore.
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Quale scegliere
Cosa dire, in pratica
Una cosa da non fare
Come la dicono le diverse tradizioni
Ebraismo
Il Mi Sheberach nomina il malato e chiede refuah shlemah, guarigione piena: del corpo e dello spirito insieme, mai solo del corpo.
Islam
Il duʿāʾ invoca al-Shāfī, il Guaritore, riconoscendo che la guarigione viene da Lui e la medicina è un mezzo che Lui ha dato.
Cristianesimo — Cattolico
Cristo medico, e l'intercessione dei santi che la devozione ha legato alla malattia — san Pio, la Madonna di Lourdes, san Camillo.
Induismo
Dhanvantari, che nella tradizione porta l'amrita e la medicina, e Shiva nella forma di Vaidyanatha, il signore dei guaritori.
Buddhismo
Non una richiesta ma un'aspirazione: che tu sia libero dalla sofferenza. E la dedica dei meriti alla persona malata.
Laico / Agnostico — un pensiero, non una preghiera
Un augurio onesto, che non promette la guarigione perché non può. A volte è la versione che si sopporta meglio.
Domande
- Che preghiera si dice per un malato grave?
- Nella tradizione cattolica le più usate accanto a un letto sono l'Ave Maria e l'Anima di Cristo, la prima perché la sanno tutti e la seconda perché parla del corpo senza girarci intorno. Se il malato è presente e sveglio, conta più che sia una formula riconoscibile che non sia la più adatta sulla carta: una preghiera che l'altro può seguire vale più di una che deve ascoltare.
- Si può pregare per qualcuno che non crede?
- Sì, e non serve il suo permesso né dirglielo. Nessuna di queste formule chiede qualcosa che dipenda dalla fede del malato: chiedono riparo e pietà per lui, e chi le dice sei tu.
- Ha senso pregare se la malattia non è guaribile?
- Non guarisce, e chi dice il contrario sta ingannando qualcuno. Quello che fa è dare una forma alle ore in cui non c'è niente da fare, e in una malattia lunga quelle ore sono la maggior parte. Non è poco e non è tutto.
- Può guarire davvero qualcuno?
- No, e nessuno che sia serio te lo dirà. Una preghiera non è una terapia e non sostituisce un medico. Quello che fa è dare forma a un'intenzione, e a chi prega un modo di stare in un'attesa che altrimenti è muta.
- Devo dire il nome del malato?
- Puoi indicarlo e in molte tradizioni ha un senso preciso — nel Mi Sheberach il nome è parte della formula. Ma non è obbligatorio: se preferisci non scriverlo, la preghiera funziona lo stesso.
- Posso riceverne una al giorno finché dura la terapia?
- Sì. La novena sono nove giorni consecutivi, il trigesimo trenta. Arrivano da sole, una al giorno, senza che tu debba ricordarti di chiederle.
Nessuna di queste dice la tua situazione? Un nome, una data, una circostanza che non entra in nessuna formula: in quel caso possiamo scriverne una su misura, nelle forme della tua tradizione. A pregarla sei tu.
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