Anima di Cristo

Anima Christi

✝️ Cristianesimo — Cattolico

Scheda a cura di Salvatore Campagnese. I testi della tradizione sono trascritti da fonti indicate: come le verifichiamo.

Anima di Cristo, santificami. Corpo di Cristo, salvami. Sangue di Cristo, inebriami. Acqua del costato di Cristo, lavami. Passione di Cristo, confortami. O buon Gesù, esaudiscimi. Dentro le tue piaghe nascondimi. Non permettere che io mi separi da te. Dal nemico maligno difendimi. Nell'ora della mia morte chiamami. E comandami di venire a te, perché con i tuoi santi ti lodi nei secoli dei secoli. Amen.

Quando si dice

Preghiera di ringraziamento dopo la comunione, ma usata largamente anche fuori dalla messa nei momenti di prova fisica. La riga «dentro le tue piaghe nascondimi» è quella per cui la maggior parte delle persone la cerca: chiede riparo, non spiegazioni.

Com'è fatta

Due blocchi, e il primo è una litania del corpo. Cinque righe, ciascuna nomina una parte o un momento della passione e chiede un verbo solo: anima e santificami, corpo e salvami, sangue e inebriami, acqua del costato e lavami, passione e confortami. Nessuna spiegazione, nessuna subordinata. Il secondo blocco smette di nominare parti e si rivolge alla persona — «O buon Gesù» — e cambia richiesta: chiede riparo. La riga centrale, «dentro le tue piaghe nascondimi», è quella per cui la maggior parte delle persone arriva a questa preghiera, e fa una cosa che va notata: prende le ferite, che sono il punto in cui un corpo è più vulnerabile, e le usa come nascondiglio. Le ultime righe guardano avanti, all'ora della morte e a quello che viene dopo. La preghiera si chiude senza chiedere di essere risparmiata da niente.

Da dove viene

Preghiera del XIV secolo, diffusa da sant'Ignazio di Loyola che la pose in apertura degli Esercizi spirituali.

Preghiera del XIV secolo, anonima: si trova in manoscritti che risalgono attorno al 1370. Ignazio di Loyola nasce nel 1491, cioè più di un secolo dopo — e questo è tutto quello che serve per sapere che non è sua. L'attribuzione a Ignazio nasce da un fatto vero: la mise in apertura degli Esercizi spirituali, e da lì la preghiera diventò famosa in tutta Europa. Per secoli è stata stampata come «preghiera di sant'Ignazio». Alcuni manoscritti la legano invece a Giovanni XXII, che intorno al 1330 le avrebbe concesso un'indulgenza: è una notizia riportata di frequente, ma nemmeno questa è un'attribuzione dimostrata. Il testo resta di autore ignoto.

Le versioni che circolano

«Acqua del costato» e «acqua del fianco» si trovano entrambe in italiano, e traducono lo stesso latere del latino. «Inebriami» sorprende chi la legge per la prima volta, e qualche innario recente la ammorbidisce. Il latino dice inebria me, quindi la parola forte è quella originale: chi cerca conferma che non sia un errore di stampa la trova qui. La versione latina — Anima Christi, sanctifica me — è ancora di uso comune, e alcune edizioni aggiungono un versetto finale che nelle italiane manca.

Momenti in cui si prega

Quando si dice questa

È fra le preghiere che consigliamo in queste situazioni, dove trovi anche gli altri testi che valgono nello stesso momento.

Domande

È di sant'Ignazio di Loyola?
No. La preghiera esiste in manoscritti del 1370 circa e Ignazio nasce nel 1491. La confusione ha una causa precisa: la mise all'inizio degli Esercizi spirituali, e per secoli è stata stampata col suo nome. L'autore è ignoto, e resta ignoto anche se moltissime edizioni continuano a scrivere il contrario.
Che cosa vuol dire «inebriami»?
Vuol dire quello che sembra: riempimi fino a non essere più lucido. Il latino dice inebria me e l'italiano traduce alla lettera. È un'immagine forte di proposito, e appartiene a una devozione che parlava del corpo senza cautele.
Si dice solo dopo la comunione?
È il suo posto liturgico, come ringraziamento. Ma l'uso più diffuso è fuori dalla messa, nei momenti di dolore fisico e di paura: è una preghiera che chiede riparo e non spiegazioni, e funziona quando le spiegazioni non servono.

Da leggere accanto

Se questa preghiera dice quello che volevi dire, l'archivio ti basta — ed è gratuito. Se invece la tua situazione ha un nome e una data che nessuna formula può contenere, possiamo scriverne una nelle forme della tua tradizione.