Sotto la tua protezione

Sub tuum praesidium

✝️ Cristianesimo — Cattolico

Scheda a cura di Salvatore Campagnese. I testi della tradizione sono trascritti da fonti indicate: come le verifichiamo.

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Quando si dice

Sono le parole con cui i cristiani chiedono riparo da almeno milleottocento anni, ritrovate su un frammento di papiro in Egitto. Si dice quando la minaccia è concreta e vicina: una diagnosi, un viaggio pericoloso, una notte di attesa.

Com'è fatta

Sei righe, e la prima parola dice già tutto: non «ascoltaci» ma «sotto». Prima di chiedere, questa preghiera si sposta — cerca un posto, e il posto è sotto qualcosa. È spaziale prima di essere verbale, e chi la dice in una notte di attesa capisce subito perché. Poi due richieste in negativo e in positivo: non disprezzare le suppliche, liberaci dal pericolo. E infine il nome di chi si sta pregando, che arriva per ultimo e con due aggettivi: gloriosa e benedetta. Non c'è nessuna descrizione del pericolo. È un testo che si adatta a qualunque minaccia perché non ne nomina nessuna.

Da dove viene

La più antica preghiera mariana conosciuta: un papiro egiziano che la riporta risale al III secolo.

È la più antica preghiera mariana che conosciamo. Il testo greco sta su un frammento di papiro conservato a Manchester — il papiro Rylands 470 — che la maggior parte degli studiosi data al III secolo, qualcuno al IV. In un caso e nell'altro è la più vecchia che ci sia arrivata. L'importanza non è solo l'età. Il frammento chiama Maria Theotókos, Madre di Dio, e se la datazione al III secolo tiene, quel titolo era in uso devozionale circa due secoli prima che il concilio di Efeso, nel 431, lo definisse. È un caso in cui la preghiera della gente precede la formula del concilio, e non il contrario. In Occidente è entrata nella Liturgia delle Ore ed è ancora una delle antifone che si cantano.

Le versioni che circolano

Il greco originale, il latino Sub tuum praesidium confugimus e le versioni italiane non coincidono riga per riga: il latino aggiunge sancta Dei Genitrix, e alcune versioni italiane dicono «nelle prove» al plurale invece di «nella prova». Le Chiese orientali la cantano in una forma più lunga, come theotokíon, quindi chi la sente in una liturgia bizantina non sta ascoltando una traduzione di questo testo.

Momenti in cui si prega

Quando si dice questa

È fra le preghiere che consigliamo in queste situazioni, dove trovi anche gli altri testi che valgono nello stesso momento.

Domande

È davvero del III secolo?
Il frammento di papiro che la riporta è datato al III secolo dalla maggior parte degli studiosi, al IV da altri: la questione è aperta e chi la presenta come certa sta semplificando. In ogni caso resta la più antica preghiera a Maria che possediamo, e la differenza fra le due date non cambia questo.
Perché dice «Madre di Dio» e non «Madre di Gesù»?
Perché il titolo greco Theotókos afferma che colui che è nato da lei è Dio, non soltanto un uomo: è una frase su Cristo prima che su Maria. Il concilio di Efeso lo definì nel 431, ma questo papiro mostra che la gente lo diceva già pregando.
Quando si dice?
Quando la minaccia è concreta e vicina: una diagnosi appena arrivata, un intervento fissato, un viaggio che preoccupa, una notte passata ad aspettare una telefonata. Non nomina il pericolo, quindi va bene per il pericolo che hai.

Da leggere accanto

Se questa preghiera dice quello che volevi dire, l'archivio ti basta — ed è gratuito. Se invece la tua situazione ha un nome e una data che nessuna formula può contenere, possiamo scriverne una nelle forme della tua tradizione.